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L'Analisi Transazionale

L’Analisi Transazionale è una teoria dello sviluppo della persona, fondata negli anni ’50 da Eric Berne (1910-1970), medico psichiatra.

Dalle sue intuizioni, dalla sua cultura di psichiatra avviato allo studio della psicoanalisi e dall’intento di elaborare un metodo di aiuto alla persona, prende vita un consistente corpus teorico in grado di spiegare dinamiche intrapsichiche, fenomeni comportamentali, relazionali e comunicativi. Per questo l’Analisi Transazionale è nota anche come una teoria della comunicazione e della psicopatologia.

“Ci sono due tipi di obiettivi terapeutici. Il primo cerca di ottenere una cosa chiamata miglioramento o ‘progresso’, il che,  in effetti, significa far stare meglio i ranocchi; il secondo tende a curare, o ‘guarire’, che significa togliersi la pelle del ranocchio e intraprendere nuovamente lo sviluppo interrotto del principe o della principessa. L’Analisi Transazionale mira alla seconda cosa“. 
(Berne, 1966)

Incontrando l’Analisi Transazionale colpisce di essa la capacità di coniugare la semplicità – per l’elevata comprensibilità anche al profano dei concetti che costituiscono il corpus teorico – e la complessità delle dinamiche degli esseri umani che è in grado di descrivere.

Berne, infatti, sceglie un linguaggio familiare, immediato, talvolta bizzarro e divertente per spiegare i complessi funzionamenti della mente e i modi e gli scopi delle dinamiche interpersonali.

“Dovendo scegliere tra l’arcano e il noto, tra il complicato e il semplice ho deciso che mi sarei rivolto alla ‘gente’, lasciando cadere qualche termine più difficile qua e là, giusto per tenere buoni gli accademici”.
(Berne, 1972)

Il principio cardine su cui si impernia la filosofia dell’Analisi Transazionale è quello secondo cui tutti gli essere umani hanno una loro dignità ed un loro valore, sono – nel linguaggio immediato di Berne in stile americano – “ok”.

“Ogni bambino nasce principe o principessa”. 

L’okness si traduce nella pratica in un profondo rispetto per l’altro, per il suo essere e per le sue potenzialità (radicate nella Physis, forza interna alla persona che la guida al benessere) e nella relazione si esprime nella parietarietà del rapporto.

Altro principio base è l’autodeterminazione: l’essere umano decide il suo destino fin dall’infanzia e mantiene durante tutto l’arco della vita tale capacità di modificare con libertà le decisioni su cui ha costruito il suo piano di vita.

“Ogni individuo decide nella sua prima infanzia la propria vita e la propria morte, e quel programma che si porterà dentro ovunque vada lo chiameremo d’ora in avanti il suo copione”.
(Berne, 1972)  

Negli anni l’AT si è rivelata essere un sistema efficace di intervento sia in ambito psicoterapeutico che nei contesti di counselling educativo, sociale  e delle organizzazioni.

Obiettivo principale è quello di aiutare la persona a raggiungere l’autonomia, ovvero renderle la capacità di esercitare le tre caratteristiche che la compongono: consapevolezza, autenticità ed intimità.

“Dopo aver sbarazzato la mente da questioni estranee, e dopo aver ricordato a se stesso alcuni principi base dell’arte della guarigione, egli [il terapeuta n.d.r.] cerca allora di penetrare nella realtà della situazione nella quale si trova. Per finire, mobilita le capacità che ha attentamente coltivato negli anni di formazione e di esperienza, e si dispone ad esercitarle al massimo, con prudente iniziativa, per il massimo beneficio dei suoi pazienti.”
(Berne, 1966)

Il corpo teorico dell’Analisi Transazionale può essere, in grandi linee, distinto in due grandi aree: quella che attiene ai fenomeni intrapsichici con la teoria degli Stati dell’Io e l’analisi del copione; e quella relazionale con l’analisi delle transazioni e la teoria dei giochi e dei ricatti.

Dai tempi dei “Seminari di San Francisco” tenuti da E. Berne ai giorni nostri, l’Analisi Transazionale si è trasformata senza però perdere la sua identità ben salda sui principi filosofici e sul modello contrattuale.

Lo sviluppo della teoria e le evidenze scientifiche dei concetti teorici hanno contribuito a sviluppare alcuni filoni interni all’AT stessa: l’approccio personalistico, quello relazionale,  psicodinamico e  costruttivista, rendendo l’Analisi Transazionale ricca sia nella teoria che nelle prassi.

“Obiettivo dell’Analisi Transazionale è creare la comunicazione più aperta e autentica possibile tra le componenti affettive ed intellettive della personalità”.
(Berne, 1966)